Cesena - In merito all'esperienza dell'Ex-Consorzio occupato
skateriot | 02 Luglio, 2008 11:17
Cesena - In merito all’esperienza dell’Ex-Consorzio occupato
(fonte: www.informa-azione.info)
Volantino distribuito alla cittadinanza
Cesena, 01/07/2008
Mentre la Cesena/vetrina si prepara ad un caldissimo luglio all’insegna del consumismo più sfrenato, tentando attraverso fastosi venerdì sera di shopping fuori orario di trattenere gli ultimi cittadini che ancora non imboccano le strade della riviera, l’Ex-Consorzio squat, recentemente occupato, viene spontaneamente lasciato dalle persone che nei giorni passati l’hanno fatto rivivere.
Teniamo in questa circostanza a ribadire, qualora non fosse già chiaro ai più, che la motivazione del gesto non è riconducibile in alcun modo ad un segno di resa nei confronti di amministrazione comunale e forze dell’ordine, per altro visibilmente in apprensione riguardo la situazione creatasi in città nei 10 giorni trascorsi. Trattasi piuttosto di una ragione scaturita da un equivoco burocratico/catastale in quanto, nonostante le ricerche preventivamente intraprese potessero far pensare il contrario, l’immobile è risultato appartenere ad un privato.
E’ importante sottolineare alla cittadinanza che, nonostante lo stabile in questione fosse da anni abbandonato ed inutilizzato, e nonostante sia cruciale rivendicare il diritto ad uno spazio di aggregazione e confronto orizzontale, le nostre intenzioni esulassero da un obiettivo di questo tipo; a livello pratico, per la totale mancanza di prospettive in merito alla strada accidentalmente intrapresa. A livello ideologico, perché quella che quotidianamente portiamo avanti è una lotta nei confronti delle istituzioni, non delle persone.
La nostra totale rottura è da indirizzarsi alle politiche locali, che gettano cemento ed antenne, deturpano l’ambiente, vomitano ipermercati, sgomberano spazi sociali, psichiatrizzano, fomentano l’intolleranza razziale, spersonalizzano gli individui riducendoli a merce nelle fabbriche e consumatori nei grandi magazzini. E in particolare al Comune di Cesena, che preferisce lasciar marcire stabili da anni abbandonati piuttosto che vederli frequentati, utilizzati, abitati, quando non è una postilla di sacrosanta legalità a legittimarlo. La stessa legalità che però non incontra problema alcuno nel tollerare nel territorio una base militare ed i suoi aerei che dispensano morte su terre lontane; che ovviamente ritiene accettabile espropriare di un tetto e rispedire tra le braccia dell’inverno chi non ha in tasca un permesso disoggiorno; e di fronte all’ossessione del progresso più sfrenato non ha scrupoli nel traslocare anziani lontano dai ricordi di una vita per poterne inghiottire le case sotto ad una modernissima superstrada o secante.
Non era e non sarà mai nostro interesse occupare la casa di un privato. Se non avessimo avuto fino all’ultimo giorno un minimo dubbio sul fatto che l’edificio potesse essere pubblico, non l’avremmo sicuramente fatto. Il vespaio di false informazioni sollevato e diffuso con grande ignoranza da digos e quotidiani locali non ha di certo aiutato nell’acquisizione di tale certezza. Nei 10 giorni intercorsi, abbiamo ad ogni modo sperimentato la gioia di riaprire uno spazio ormai inutile (ed inutilizzato) a chiunque sentisse la necessità di intrecciare rapporti umani estranei a logiche associative istituzionali, ci siamo confrontati per quanto possibile in maniera costruttiva con il vicinato, abbiamo organizzato iniziative di vario tipo, tutte ampiamente partecipate, meravigliandoci di quanto la collocazione geografica dell’Ex-Consorzio potesse favorire una grande affluenza, soprattutto di giovani (in buona parte giunti spesso a piedi o in bicicletta).
Abbiamo dato una forma concreta al nostro desiderio di autogestire ed autocostruire il quotidiano. Un periodo breve, ma di forte intensità. Giorni che hanno saputo lasciare il segno. Ragion per cui non usciamo affatto “sconfitti” dall’esperienza dell’Ex-Consorzio, né riteniamo essa abbia rappresentato uno spreco di tempo ed energie; al contrario, con nuovo vigore ed entusiasmo rinnovato ci ritroviamo a testa alta a reinvestire le nostre potenzialità, ognuno nella maniera che riterrà più opportuna e consona, in ulteriori progetti, individuali e di gruppo, per una critica radicale di questo esistente…
...LE IDEE NON SI SGOMBERANO. EX-CONSORZIO SQUAT...
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Due risate e una piccola critica sulle maledizioni inviate da Daniele Medri
skateriot | 01 Luglio, 2008 15:32
Pubblichiamo qui sopra un commento che abbiamo provato ad inviare a Cesena Blog e all'infame Daniele Medri in seguito alle accuse mosse dai (secondo lui, in realtà non ci ha proprio preso) i gestori di questo sito. Immaginiamo che non pubblicherà questo scritto troppo scomodo come noi non pubblichiamo materiale dal situcolo sopra nominato. Per motivi diversi però. Gia, cesenaflop e' noioso e asservito al sistema.
Qui a seguire alcune righe di quello che viene scritto sull'argomento dal Medri, tenetevi la pancia o vi farà troppo male dal ridere!
(diocane, alcuni link li mettiamo su appena il caldo smette di far impazzire il pc. O saranno le maledizioni di Giordano Conti e degli infami gestori di cesenablog? ) [chissà da dove avrà tirato fuori queste righe ;P ndr]
Si è detto molto sulla questione e su questo blog [cesenablog ndr]. Quello riportato sopra è solo uno dei tanti commenti di “spessore” trovati in rete. Si era abbastanza consapevoli che trattare la questione, in qualsiasi modo non allineato alle incontrovertibili idee degli occupanti, avrebbe fatto rosicare un paio di persone. [forse più che un paio... Al Confino è Ovunque ricorda! ndr] Cose che capitano quando si affrontano tematiche scomode.
Per fortuna qualcuno ragiona e ha ancora spirito critico per mettersi in gioco. Per gli altri la selezione naturale farà la sua. [ossia vince il più forte? forse faresti meglio a parlare di dittatura n.d.r]
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commentatori che si sono espressi in rete, ma purtroppo è difficile confrontarsi quando, nonostante l’enfasi nel presentare le proprie idee, nessuno usa il proprio nome-cognome, la propria identità reale. Pseudonimi e altre amenità. [no, ma fai pure, non fai che divertire e scadere nel ridicolo, non sai infatti con che piacere ti leggiamo! n.d.r]5. la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi. [ma chi sarebbero i sociopatici? Gli asociali? Coloro che vogliono rimanere fuori dalla realtà? ndr]
Carissimo Daniele Medri.
Vorrei far una puntualizzazione sul
commento in cui accusi Black Cat e Stefano Severi (immagino con la
speranza che gli appioppino una denuncia per diffamazione) di aver
orchestrato un "enorme attacco informatico atto a infangare il tuo nome
e quello di cesenablog".
Bene non è così.
La solidarietà si può
esprimere da ogni dove, con una occupazione, con uno striscione o, come
in questo caso, con un bel sito a rendere visibile notizie da un altro
punto di vista.
Non il tuo di "schiavo del sistema" ma di qualcuno che prova a ribellarsi.
E questo succede a Cesena, Milano, Bologna o Torino.
Ogni giorno, minuto per minuto.
Come in questo caso.
Non
ne sei convinto? Meglio per noi in effetti, ci lasci liberi di far
quello che ci pare (anche se ci spiace assai se come succede
quotidianamente nei tribunali del tuo Stato viene accusato chi nemmeno
sa cosa sta succedendo)
Uno dei problemi in realtà è che essendo
troppo lontani dall'Emilia non riusciamo ogni giorno a far uscire una
smentita alle varie "notizie" asservite ai potenti che pubblichi
quotidianamente.
Certi di darti il più possibile fastidio.
Sempre solidali con chi occupa e si autogestisce.
Da ogni dove (ma non da Cesena!)
P.S.
Quando dici: "la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi." Scadi davvero nel ridicolo.
Ma sei davvero convinto di questa idea?
E
chi non può accedere alla rete rimane tagliato fuori costretto ad
essere un asociale? Anche se non ne ha la possibilità economica o
competenza tecnica? Questo si chiama RAZZISMO.
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Cesena – A volte ritornano... questione di non saper fare i “Conti”
skateriot | 24 Giugno, 2008 22:08
Sabato 23 giugno, Cesena.
Ore 18.00
Una cinquantina e più di solidali da ogni dove si materializzano dal nulla sulla via Emilia.
Quasti tutti vestiti di nero, pieni di toppe, piercing, tatuaggi e borchie.
In un lampo sono dentro, e dopo nemmeno qualche minuto si sente il
rumore di un generatore, la polvere inizia ad abbandonare i muri e i
pavimenti della struttura e a uscire dalle finestre, mentre la
struttura viene rinforzata in attesa di una delle solite mosse
repressive condotte dalle forze del (dis)ordine.
Due striscioni fuori dallo stabile: “Ex Consorzio Squat”
e “Occupa e Resisti” e due in centro città, conditi da una pioggia di
flyer sulla gente accorsa da ogni dove per le giornate di Cesena,
“festa shopping” organizzata dal Comune.
Ore 18.47
Civic/Pizzardoni e Digos con prode solerzia e abilità si accorgono che “Al Confino”
continua ad essere sgomberato, ma che un nuovo edificio è stato
liberato per chiunque voglia restituirlo alla città in piena
autogestione.
Le forze del (dis)ordine dopo rapide consultazioni, intelligence
mobilitata sul territorio, rapido controllo di tutte le comunicazioni
telefoniche intercorse nella zona nelle ultime 48 ore, due riti vodoo,
quattro malocchio del mago Piero e un'ave maria decidono in un pronto e
celere intervento.
Il tutto facendo scorrere pochissimo tempo, in modo da intervenire in maniera immediata, fulminea e professionale.
Ore 19.30
Un accompagnato digos si avvicina al cancello, spiega al collega di
tenersi pronto ad imparare e che darà prova di una tecnica imparata in
segretissimi corsi di formazione e durissime ore di esercizio. Nel
frattempo gli occupanti, incuranti dei brutti ceffi al di fuori,
continuano a proseguire con i lavori e alcuni a chiacchierare, riuniti
dopo mesi.
Dopo aver spiegato al collega come si attraversa una strada (la via emilia, n.d.r)
il digos effettua la supersegretissima tattica tanto millantata al
collega, si sporge e urla all'interno della casa: “Ei tu sono il
poliziotto tenerello vieni qui che ti devo parlare”.
Ore 19.31
Gli occupanti vengono presi da una irresistibile crisi di riso.
Ore 20.00
Il digos rassegnato se ne va via, nessuno nell'ultima mezz'ora si è
avvicinato per dialogare/parlamentare. La supersegreta tecnica a quanto
pare non funziona.
Maledetti anarchici...
Ore 20.10
Vengono fermati due ragazzi sopraggiunti sul posto a cui le forze
comunali provano (inutilmente) ad estorcere informazioni e a cui
lasciano detto: “dite ai vostri amici che se non escono di li fino a
che Cesena smetterà di essere città vetrina per la festashopping
comunale, li lasceremo stare.”
A quanto pare al sindaco Giordano Conti preme molto l'immagine che
vuole lasciare ora che il mandato sta scadendo. E' importante per poi
lanciarsi in una nuova carriere politica.
Scritte sui muri, striscioni di solidarietà, flyer e quant'altro potrebbero rovinare tutto.
Ma della “carriera” politica di un arraffone di voti poco importa agli occupanti.
Erano intenzionati a riprendersi un posto in cui sperimentare e
crescere collettivamente, ora non verrà certo abbandonato per qualche
minaccia.
Del resto lo si dice sempre: ad ogni sgombero una nuova occupazione!
Non è un proverbio, e metterlo in pratica è tremendamente divertente!
Solidarietà all'Ex Consorzio Agrario Occupato!
Solidarietà a tutte le occupazioni!
Solidali senza terre ne confini
Cronologia delle azioni a Cesena post sgombero “Al Confino Squat”
07 maggio - Sgomberata la casa occupata a Ponte Cucco
12 maggio – Bloccato il traffico sulla Cervese
13 maggio – Solidali a “Al Confino” irrompono a teatro
15 maggio – Solidali effettuano un blitz in comune
21 maggio – Durante il giro d'Italia compaiono scritte e striscioni in solidarietà a “Al Confino” per le strade di Cesena
03 maggio – Assemblea nazionale in solidarietà agli spazi occupati
21 maggio – Occupato l'Ex Consorzio Agrario
Ulteriori informazioni:
www.contrastohc.com | www.letormenta.com | www.informa-azione.info
Intervista audio ad un occupante [1] [2]
Una recente foto del sindaco Giordano Conti
Cesena - Bello come un Ex-Consorzio occupato | Foto
Dopo la meravigliosa serata di ieri sera, con cena vegan, dibattito sull'autogestione degli spazi e concerto punk-hc, che a due giorni dall'occupazione dell'Ex Consorzio ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di individui solidali....
questa sera alle 21.30 all'Ex-Consorzio occupato verrà proiettato il
documentario EARTHLINGS, testimonianza sull'assoluta dipendenza
dell'uomo dagli animali (compagnia, cibo, vestiario, divertimento,
ricerca scientifica).
Diretto da S. Monson, narrato da J. Phoenix. A seguire...
Informazioni sulla Campagna contro lo zoo della Standiana
Ex Consorzio occupato
Cesena, Via Emilia direzione Rimini, Case Finali
Scarica il flyer della serata
(diocane, alcuni link li mettiamo su appena il caldo smette di far impazzire il pc.
O saranno le maledizioni di Giordano Conti e degli infami gestori di cesenablog? )
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21/06/08 Cesena . Occupato l’ex-Consorzio Agrario
skateriot | 23 Giugno, 2008 09:16
CESENA (FC) ORE 17.30 OLTRE 50 PERSONE ENTRANO ALL'EX CONSORZIO AGRARIO DELLA CITTA', IN DISUSO DA ANNI, E LO OCCUPANO. L'AZIONE E' RESA PUBBLICA ATTRAVERSO STRISCIONI APPARSI IN CITTA' IN CONTEMPORANEA AL FATTO.
DISTRIBUITO ALLA CITTADINANZA IL SEGUENTE COMUNICATO: AVVISO ALLA CITTADINANZA
Oggi, 21/06/2008, un nutrito gruppo di individui accomunati da un’ideologia libertaria e dall’impellente necessità di creare a Cesena nuovi spazi sociali di aggregazione e confronto a partire dal quotidiano,ha deciso di occupare l’Ex Consorzio Agrario, da anni inutilizzato e destinato a mutare inesorabilmente in macerie se abbandonato al suo destino. Liberare tale spazio dai vincoli gerarchici e di interesse economico che dominano al di sopra di ogni relazione interpersonale, lasciando alla porta pregiudizi, autoritarismi, razzismo, assume un valore simbolico inestimabile: far rivivere uno stabile chiuso da anni, rendendolo nuovamente pubblico ed aperto a tutti coloro che desiderano tornare a rapportarsi in maniera diretta con i propri simili, senza intermediari né vincoli associativi istituzionali.
Non è necessario mostrare una tessera di partito, una carta di credito, un permesso di soggiorno, per intraprendere esperienze di autogestione, autocostruzione, recupero del non utilizzato, e godere della condivisione reciproca di tutto ciò che la vita ci offre. Non occorre una concessione dall’alto per organizzarsi autonomamente nel tentativo di costruire un futuro migliore. O, quantomeno, un’isola felice al di fuori di un’esistente di guerre e sopraffazione del più debole. Esigenza di natura primaria, resa improrogabile dal recente sgombero di“Al Confino Squat”, realtà di cultura antagonista protrattasi per otto lunghi anni al di fuori dalle logiche del dominio.
Sono tante, troppe le persone che, venuto a mancare in città un simile punto di riferimento, ritengono irrinunciabile una nuova presenza di spazi sociali; e l’amministrazione comunale, seppur troppo impegnata ad organizzare artificiali e consumistiche notti bianche, e ad incanalare ogni forma di comunicazione in sterili e preconfezionate politiche giovanili, non può ignorare tutto questo… La mera forza fisica ostentata in circostanze di sgombero dell’ex scuola elementare di Pontecucco non potrà mai spazzare via idee e propositi di persone in costante ricerca di nuovi modelli di vita, qualitativamente migliori rispetto a quelli che siamo abituati a vivere. Questa è solo una delle innumerevoli risposte possibili, messa in atto da un gruppo di solidali.
Chiunque dentro a quelle mura abbia lasciato un pezzo di cuore, avrà modo di metterne in pratica una personale, coerentemente al proprio modo di essere. LUNGA VITA ALL’EX CONSORZIO OCCUPATO E AUTOGESTITO !!!
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09/06/2008 - SOLIDALI AL REPARTO 7-7 ED AL LAB. PAZ SGOMBERATI
skateriot | 11 Giugno, 2008 15:17
Cesena – In solidarietà al Reparto 7-7 ed al Laboratorio Paz sgomberati Lun, 09/06/2008
Apprendiamo amaramente come a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, siano stati sgomberati dai servi in divisa sia il Reparto 7-7 di Lecco recentemente occupato, sia il Laboratorio Paz di Rimini da anni radicato ed attivo sul territorio romagnolo.
Stesse modalità squadriste, stesso risultato. Curioso poi, come si legge dal Comunicato del Paz, come “…lo sgombero del Paz avvenga un giorno prima della sentenza del Tribunale di Bologna contro Forza Nuova che vede imputati 13 persone iscritte a questo movimento, fra cui il segretorio provinciale Cesare Bonetti e il vicino di casa del Paz, Camillo Borriello. Quello che non è riuscito a Forza Nuova con l'attentato del 24 settembre è riuscito all’amministrazione comunale…”. Le politiche repressive istituzionali manifestano (e palesano) quotidianamente quanto le volontà deliranti di un apparato marcescente siano evolute concretamente in azioni di fatto volte ad estirpare il cancro alla radice. Eliminare vecchi e nuovi spazi di aggregazione destandardizzata, ripulire i territori da ogni forma/struttura considerata socialmente disaffine, ridefinire categorie di margine quali capri espiatori per giustificare ogni intervento punitivo e tradurne gli effetti in chiave educativa (per la sicurezza)…tutti strumenti atti a veicolare l’esistente (o ciò che resta) verso una socialità normata, a senso unico. “…la costruzione delle barricate, le finestre blindate, le porte murate…sono mezzi per evidenziare come di fronte alla violenza del potere, i corpi e le forme di vita si ribellano.”
Le idee non si sgomberano.
Il tempo in atto.
Al Confino squat continua…
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Solidali al Confino...al Giro d'Italia - Giordano Conti premia la repressione
skateriot | 23 Maggio, 2008 20:07
In occasione del passaggio del Giro d'Italia in Romagna, durante la tappa con arrivo a Cesena, la città si è ritrovata spontaneamente gremita di scritte in solidarietà a Al Confino squat.
Lungo buona parte del percorso ciclistico infatti i tanti striscioni e slogan presenti, più volte inconsapevolmente inquadrati dalla televisione di stato durante la videocronaca, hanno ricordato che 13 finestre ed una porta murate in un'ora non possono decretare la fine di un'esperienza indelebile di autogestione e di lotta vissuta giorno per giorno per oltre 8 anni!
L'informazione locale ha ignorato il tutto.
La gioia è imprevedibile, il Comune no.
Al Confino vive!
(e a Giordano Conti non resta che far buon viso a cattivo gioco...)
clicca sulle immagini per visualizzarle a dimensioni maggiori
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Solidarietà al Revolutio sgomberato
skateriot | 21 Maggio, 2008 02:03
Apprendiamo amaramente dalla rete circa lo
sgombero dello Spazio occupato "Revolutio" di San Prospero/Modena...
rileggendo tra le poche righe gli stessi metodi e le stesse modalità
squadriste con cui solo due settimane fa era stato sgomberato anche Al
Confino squat.
La politica repressiva delle destre e delle sinistre fasciste investe
trasversalmente ed in modo uniforme spazi aggregativi (siano essi posti
occupati, centri sociali, campi nomadi, quartieri delocalizzati...) e
categorie non omologate (immigrati, extracomunitari, rom, senza tetto,
omosessuali, compagni, psichiatrizzati, "individualità diverse"...
tutti capri espiatori messi quotidianamente alla gogna mediatica da
pennivendoli ed affini) e mira al mantenimento di un clima
socio-politico razzita e xenofobo attraverso cui i governi attuano
"democratici pacchetti sicurezza ad uso esclusivo di onesti cittadini".
In solidarietà agli occupanti del Revolutio e a chiunque stia subendo nel quotidiano aggressioni vigliacche e continue (in qualsiasi forma siano queste protratte).
Per una presa di coscienza ATTIVA, COLLETTIVA ed ALLARGATA che prescinda da bandiere/simbologie/forme desuete/parole.
I confinanti (Al Confino è ovunque)
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Cesena - In merito ai fatti del 15/05
skateriot | 18 Maggio, 2008 21:56
fonte informa-azione
Cesena, 15/05
Alcuni amanti del Confino Squat per nulla rassegnati irrompono
nel pomeriggio a palazzo Albornoz, in piazza del Popolo, durante una
seduta del Consiglio comunale. Affatto curanti delle urla isteriche di
una donna che li vede entrare (dai giornali si apprenderà essere la
moglie del custode) i solidali posizionano nell'atrio uno striscione e,
prima dell'arrivo delle guardie, lanciano una grande quantità dei volantini qui riportati...
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Perchè odiare Giordano Conti
skateriot | 13 Maggio, 2008 16:21
Ripubblichiamo il vecchio comunicato di Al Confino Squat, tratto da informa-azione, in seguito ai primi attacchi alla casa occupata a Pontecucco dal sindaco Giordano Conti e dalla giunta capeggiata da Gualdi.
Da 8 anni “Al Confino Squat”
è uno spazio occupato da un gruppo di individualità che, senza
accettare mediazioni con una controparte istituzionale, svolge attività
di carattere eterogeneo. Il Confino è da sempre un luogo aperto a tutti
coloro che credono nella possibilità di relazionarsi in maniera
orizzontale. E di conseguenza l’implicita ma chiara volontà di
mantenere lontane realtà associative, partitiche o istituzionali, che
prevedono – per propria natura – rapporti gerarchizzati, totalmente
alieni da qualsivoglia visione libertaria.
Ciò che il Confino rivendica è la pratica dell’occupazione in quanto metodo volto alla riappropriazione ed al riutilizzo diretto, da parte dell’individuo, di spazi ad esso sottratti dalla logica della proprietà.
Occupare per liberare.
Liberare dalla disumanizzante logica del profitto, dallo squallido dualismo diritto-dovere. Liberare se stessi dall'attesa che qualcosa venga concesso, per riappropriarsi della gestione della propria volontà e dei propri bisogni senza tramiti né intermediari.
Un edificio occupato abusivamente, uno spazio preso direttamente.
Comunque un luogo la cui vita ed esistenza non sottostanno a contratti o concessioni, né a compromessi di sorta alcuna. La cui entità si concretizza nelle idee, nei progetti, nelle attività che nascono al suo interno.
Non accettare compromessi significa non lasciare adito ad una logica di "benevole concessioni" in cui il "mio" e "tuo" rimangono i presupposti cardine di un rapporto basato su una sorta di beneficenza, in cui il doppio taglio del ricatto sociale è sempre dietro l'angolo.
Com'è ovvio, chi tiene le redini di una città, regolamentando in maniera capillare ogni espressione individuale attraverso clausole e contratti, definendo i più privati rapporti interpersonali attraverso vincoli economici ed interessi politici, non può in alcun modo tollerare tutto questo; una simile istituzione non riesce ad accettare la presenza di persone che, abbandonato ogni pregiudizio, riprendano a ragionare disinteressatamente e a costruire modelli di vita sostanzialmente differenti e qualitativamente migliori di quello che siamo costretti a vivere.
Ed è per questo che, a quasi un anno dalla ripresa dei
corteggiamenti da parte del Comune (che da sempre ha cercato con ogni
mezzo di ottenere la sottoscrizione degli occupanti di un contratto di
concessione ed utilizzo dello stabile), si giunge repentinamente alle
minacce.
Durante le festività natalizie viene recapitato un avviso di sgombero, che intima di lasciare i locali entro 15 giorni dalla data della notifica, ovvero entro il 5 gennaio 2008.
In tutta risposta, il pomeriggio del 31 dicembre, mentre la
popolazione si appresta a festeggiare l'avvento del nuovo anno, un
corteo spontaneo sfila per le vie del centro manifestando dissenso nei
confronti delle posizioni prese dall'amministrazione comunale.
E' solo l'inizio. Sono tanti, troppi, a Cesena ed altrove, coloro che
non possono accettare che tutti questi anni di occupazione e
condivisione all'interno dell'ex-scuola elementare di Pontecucco
vengano cancellati in un istante. Troppo viva è la passione per la
libertà delle innumerevoli persone che in questo lungo periodo il
Confino lo hanno vissuto sulla propria pelle. Troppo stretti i legami
che le pratiche e le idee condivise al suo interno ed in tutti i luoghi
affini disseminati ovunque hanno saputo sviluppare nel tempo.
8 anni di vita al di fuori di ogni logica precostituita e somministrata.
8 anni senza limiti, restrizioni, tabu', alla faccia di chi vive e sostiene il mondo-galera del lavoro.
8 anni contro il denaro e la mercificazione dell'esistente.
8 anni senza deleghe, a partire dall'auto-costruzione di cio' che e' necessario alla sopravvivenza, fino all'autoproduzione di ciò che completa e realizza le nostre individualità.
8 anni di lotte, ostacoli, tensioni e difficoltà che ci ricordano di essere ancora vivi, nonostante l'apatia del mondo che ci circonda.
Tutto questo non può, non deve finire!
Mobilitazione di massa contro lo sgombero, quando vuoi, dove vuoi, come vuoi!
La gioia è imprevedibile. il comune no!
Al Confino Squat resiste e persiste a tutte le minacce!
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Sgomberato il Confino - Comunicato
skateriot | 12 Maggio, 2008 15:10tratto da: www.informa-azione.info
foto fonte www.contrastohc.org e emiliaromagna.indymedia.org
Stamane all'alba, una quantità smodata di energumeni in divisa in assetto da guerra, capeggiata dalla digos di Cesena e Forl, occasionalmente supportata da pompieri, accalappiacani, operai dell'ENEL, facchini, muratori e giornalisti, ha restituito al Confino Squat la sorte che allo stabile sarebbe toccata se un gruppo di persone per 8 anni non l'avesse tenuto in vita: MACERIE.
Uno stabile vuoto, murato, e prossimo alla demolizione infatti la ragionevole risposta dell'"assistenzialista e democratica" cittadina di Cesena a coloro che da sempre rivendicano il diritto ad una casa e ad uno spazio di libera espressione. Risposta ancor più decisa, qualora gli individui in questione non siano avvezzi a sottostare ad intrallazzi, sotterfugi, ed ammiccanti strizzate d'occhio e strette di mano che il potere progressista, nella sua incessante smania di controllo, di tanto in tanto ripropone.
Così,
dopo tre quarti d'ora di resistenza sul tetto, le strade che permettono
ai solidali di raggiungere il luogo bloccate da pattuglie e camionette,
i cani sedati ed in alcuni casi anestetizzati, lo sbirro tenerello che
arranca su una scala per "dialogare amorevolmente" con i ragazzi, ci si
rende conto che rimane ben poco da fare.
Poco da fare per mantenere liberato l'edificio, s'intende.
Certo, perchè se lor signori credono, una volta cancellato uno spazio, di aver estirpato da una città il virus irrefrenabile della rivolta e l'innata, esasperata passione per la libertà bhè, sappiano che oggi hanno vinto soltanto la misera mano di un poker destinato a durare fino al giorno in cui non esisteranno più gabbie, nè fisiche nè mentali, fino a quando l'ultimo vincolo gerarchico non sarà spezzato, fino a quando ogni individuo non potrà vivere libero senza delegare ad altri le proprie scelte.
Torniamo
oggi, con ancora più forza, a ribadire che le idee non si sgomberano,
che quattro pareti murate in poche ore sono solo il contenitore di una
forza prorompente che nessuno in grado di dominare.
Ieri eravamo Al Confino, oggi siamo ovunque. Oggi Al Confino ovunque.
Approfittiamo per esternare un sentito applauso al sindaco Giordano Conti, all'assessore Gualdi che ha prontamente firmato l'ordinanza, a tutti gli onesti "lavoratori" che hanno preso parte a questa maxi-operazione di sicuro ampiamente organizzata, ricordando loro che, in ogni caso... NON hanno risolto il problema.
Nella bigotta e perbenista Cesena, quel caro tassello di legalità che manca al tanto ambito controllo sociale, non lo avranno.
Nè ora nè mai.
AL CONFINO SQUAT,
OVUNQUE E COMUNQUE
La 2 Giorni dell'AUTOPRODUZIONE ridimensionata a causa dello sgombero del Confino.
Nuovo Programma:
VENERDI' 9 MAGGIO
allo Spartaco
v. Chiavica Romea (Ravenna)
Benefit per il CONFINO
dalle 17:00 Aperitivo Cena Vegan Presentazione INFO e discussione
situazione Al Confino
Concerto con:
Eat You Alive + When Season Change + ED
SABATO 10 MAGGIO
allo SPARTACO a Ravenna
v. chiavica Romea
ore 12:00 INCONTRO E PRANZO VEGAN
ore 14:00 INIZIATIVE CONTRO LO SGOMBERO DEL CONFINO
ore 20:00 Cena Vegan coi Pirati del Vascello Vegano
ore 23:00 serata DJ ALL NIGHT LONG
disponibilità per passare la notte.porta sacco a pelo e stuoino
DOMENICA 11 MAGGIO
al Casello Oasi Squat
v. Aiei n.2 Savio (RA)
ore 14:00 INCONTRO SULLE AUTOPRODUZIONI
ore 20:00 Pizza e Concerto
fonte LeTormenta
Il Confino come luogo fisico da ieri non esiste più. I muri che per tanti anni sono stati il contenitore di una magia così bella sono stati chiusi e cementati. Non starò ad imprecare contro questo o quel farabutto per quel che hanno fatto, le parole a fatica potrebbero esprimere quel che provo per loro. Voglio usare queste poche righe per una semplice constatazione: ieri avranno distrutto fisicamente il luogo che era il Confino ma dentro, mentre le file di mattoni venivano alzate sulle finestre, mentre ci venivano portati via luoghi in cui siamo cresciuti per così tanti anni, in quei precisi momenti gli stessi muri, ogni singolo volantino appeso al muro, ogni granello di polvere venivano ricostruiti dentro ognuno di noi. Il Confino che porto in cuore è lo stesso di sempre, animato dalla sua inconfondibile atmosfera amichevole e confortevole, in cui le idee e la voglia di creare restano ancorate alla sua inimitabile identità. Dentro ognuna delle persone che erano li ieri mattina c'è un piccolo Confino, dentro ogni individuo che ha partecipato anche solo ad un'iniziativa c'è un piccolo Confino, un ricordo di quel grandissimo luogo che ha sempre posto le persone e le loro idee avanti tutto, che non è mai sceso a compromessi col dio denaro, che ha sempre appoggiato pratiche di libertà e amicizia. Il confino non esiste più, il Confino è ora dentro tantissime persone e risplende come non mai, bello come è sempre stato. Lo vedevo negli occhi di tutti, insieme alla tristezza cresceva la consapevolezza di aver sempre fatto la cosa giusta. Era negli occhi ed ora è scritto nel sangue. Ancora una volta mi trovo a ribadire che i muri non fermano la volontà... semplicemente non possono farlo. Le idee vanno ben oltre. Siamo già oltre a quel che è successo ieri. Il Confino è stato, è tutt'ora e sarà per sempre parte integrante della storia della mia vita e il suo valore è per me inestimabile. Il Confino non esiste più, il Confino è ovunque.
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