Cesena - In merito all'esperienza dell'Ex-Consorzio occupato
skateriot | 02 Luglio, 2008 11:17
Cesena - In merito all’esperienza dell’Ex-Consorzio occupato
(fonte: www.informa-azione.info)
Volantino distribuito alla cittadinanza
Cesena, 01/07/2008
Mentre la Cesena/vetrina si prepara ad un caldissimo luglio all’insegna del consumismo più sfrenato, tentando attraverso fastosi venerdì sera di shopping fuori orario di trattenere gli ultimi cittadini che ancora non imboccano le strade della riviera, l’Ex-Consorzio squat, recentemente occupato, viene spontaneamente lasciato dalle persone che nei giorni passati l’hanno fatto rivivere.
Teniamo in questa circostanza a ribadire, qualora non fosse già chiaro ai più, che la motivazione del gesto non è riconducibile in alcun modo ad un segno di resa nei confronti di amministrazione comunale e forze dell’ordine, per altro visibilmente in apprensione riguardo la situazione creatasi in città nei 10 giorni trascorsi. Trattasi piuttosto di una ragione scaturita da un equivoco burocratico/catastale in quanto, nonostante le ricerche preventivamente intraprese potessero far pensare il contrario, l’immobile è risultato appartenere ad un privato.
E’ importante sottolineare alla cittadinanza che, nonostante lo stabile in questione fosse da anni abbandonato ed inutilizzato, e nonostante sia cruciale rivendicare il diritto ad uno spazio di aggregazione e confronto orizzontale, le nostre intenzioni esulassero da un obiettivo di questo tipo; a livello pratico, per la totale mancanza di prospettive in merito alla strada accidentalmente intrapresa. A livello ideologico, perché quella che quotidianamente portiamo avanti è una lotta nei confronti delle istituzioni, non delle persone.
La nostra totale rottura è da indirizzarsi alle politiche locali, che gettano cemento ed antenne, deturpano l’ambiente, vomitano ipermercati, sgomberano spazi sociali, psichiatrizzano, fomentano l’intolleranza razziale, spersonalizzano gli individui riducendoli a merce nelle fabbriche e consumatori nei grandi magazzini. E in particolare al Comune di Cesena, che preferisce lasciar marcire stabili da anni abbandonati piuttosto che vederli frequentati, utilizzati, abitati, quando non è una postilla di sacrosanta legalità a legittimarlo. La stessa legalità che però non incontra problema alcuno nel tollerare nel territorio una base militare ed i suoi aerei che dispensano morte su terre lontane; che ovviamente ritiene accettabile espropriare di un tetto e rispedire tra le braccia dell’inverno chi non ha in tasca un permesso disoggiorno; e di fronte all’ossessione del progresso più sfrenato non ha scrupoli nel traslocare anziani lontano dai ricordi di una vita per poterne inghiottire le case sotto ad una modernissima superstrada o secante.
Non era e non sarà mai nostro interesse occupare la casa di un privato. Se non avessimo avuto fino all’ultimo giorno un minimo dubbio sul fatto che l’edificio potesse essere pubblico, non l’avremmo sicuramente fatto. Il vespaio di false informazioni sollevato e diffuso con grande ignoranza da digos e quotidiani locali non ha di certo aiutato nell’acquisizione di tale certezza. Nei 10 giorni intercorsi, abbiamo ad ogni modo sperimentato la gioia di riaprire uno spazio ormai inutile (ed inutilizzato) a chiunque sentisse la necessità di intrecciare rapporti umani estranei a logiche associative istituzionali, ci siamo confrontati per quanto possibile in maniera costruttiva con il vicinato, abbiamo organizzato iniziative di vario tipo, tutte ampiamente partecipate, meravigliandoci di quanto la collocazione geografica dell’Ex-Consorzio potesse favorire una grande affluenza, soprattutto di giovani (in buona parte giunti spesso a piedi o in bicicletta).
Abbiamo dato una forma concreta al nostro desiderio di autogestire ed autocostruire il quotidiano. Un periodo breve, ma di forte intensità. Giorni che hanno saputo lasciare il segno. Ragion per cui non usciamo affatto “sconfitti” dall’esperienza dell’Ex-Consorzio, né riteniamo essa abbia rappresentato uno spreco di tempo ed energie; al contrario, con nuovo vigore ed entusiasmo rinnovato ci ritroviamo a testa alta a reinvestire le nostre potenzialità, ognuno nella maniera che riterrà più opportuna e consona, in ulteriori progetti, individuali e di gruppo, per una critica radicale di questo esistente…
...LE IDEE NON SI SGOMBERANO. EX-CONSORZIO SQUAT...
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Due risate e una piccola critica sulle maledizioni inviate da Daniele Medri
skateriot | 01 Luglio, 2008 15:32
Pubblichiamo qui sopra un commento che abbiamo provato ad inviare a Cesena Blog e all'infame Daniele Medri in seguito alle accuse mosse dai (secondo lui, in realtà non ci ha proprio preso) i gestori di questo sito. Immaginiamo che non pubblicherà questo scritto troppo scomodo come noi non pubblichiamo materiale dal situcolo sopra nominato. Per motivi diversi però. Gia, cesenaflop e' noioso e asservito al sistema.
Qui a seguire alcune righe di quello che viene scritto sull'argomento dal Medri, tenetevi la pancia o vi farà troppo male dal ridere!
(diocane, alcuni link li mettiamo su appena il caldo smette di far impazzire il pc. O saranno le maledizioni di Giordano Conti e degli infami gestori di cesenablog? ) [chissà da dove avrà tirato fuori queste righe ;P ndr]
Si è detto molto sulla questione e su questo blog [cesenablog ndr]. Quello riportato sopra è solo uno dei tanti commenti di “spessore” trovati in rete. Si era abbastanza consapevoli che trattare la questione, in qualsiasi modo non allineato alle incontrovertibili idee degli occupanti, avrebbe fatto rosicare un paio di persone. [forse più che un paio... Al Confino è Ovunque ricorda! ndr] Cose che capitano quando si affrontano tematiche scomode.
Per fortuna qualcuno ragiona e ha ancora spirito critico per mettersi in gioco. Per gli altri la selezione naturale farà la sua. [ossia vince il più forte? forse faresti meglio a parlare di dittatura n.d.r]
Mi piacerebbe rispondere a tutti i commentatori che si sono espressi in rete, ma purtroppo è difficile confrontarsi quando, nonostante l’enfasi nel presentare le proprie idee, nessuno usa il proprio nome-cognome, la propria identità reale. Pseudonimi e altre amenità. [no, ma fai pure, non fai che divertire e scadere nel ridicolo, non sai infatti con che piacere ti leggiamo! n.d.r]5. la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi. [ma chi sarebbero i sociopatici? Gli asociali? Coloro che vogliono rimanere fuori dalla realtà? ndr]
Carissimo Daniele Medri.
Vorrei far una puntualizzazione sul
commento in cui accusi Black Cat e Stefano Severi (immagino con la
speranza che gli appioppino una denuncia per diffamazione) di aver
orchestrato un "enorme attacco informatico atto a infangare il tuo nome
e quello di cesenablog".
Bene non è così.
La solidarietà si può
esprimere da ogni dove, con una occupazione, con uno striscione o, come
in questo caso, con un bel sito a rendere visibile notizie da un altro
punto di vista.
Non il tuo di "schiavo del sistema" ma di qualcuno che prova a ribellarsi.
E questo succede a Cesena, Milano, Bologna o Torino.
Ogni giorno, minuto per minuto.
Come in questo caso.
Non
ne sei convinto? Meglio per noi in effetti, ci lasci liberi di far
quello che ci pare (anche se ci spiace assai se come succede
quotidianamente nei tribunali del tuo Stato viene accusato chi nemmeno
sa cosa sta succedendo)
Uno dei problemi in realtà è che essendo
troppo lontani dall'Emilia non riusciamo ogni giorno a far uscire una
smentita alle varie "notizie" asservite ai potenti che pubblichi
quotidianamente.
Certi di darti il più possibile fastidio.
Sempre solidali con chi occupa e si autogestisce.
Da ogni dove (ma non da Cesena!)
P.S.
Quando dici: "la scusa della relazione umana sopra quella online è una menata di altri tempi." Scadi davvero nel ridicolo.
Ma sei davvero convinto di questa idea?
E
chi non può accedere alla rete rimane tagliato fuori costretto ad
essere un asociale? Anche se non ne ha la possibilità economica o
competenza tecnica? Questo si chiama RAZZISMO.
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